20 ottobre 2007
Serpeverde - Tassorosso

Dai diari della professoressa Gabe Bathaich, delle studentesse Tiffany Aching, Elianta Padfoot, Gaia Luna Blu e dello studente Finarfin Palantir

[mattina presto]

"Elianta... Aeon... sveglia!" la voce di Tinky era ancora un po' roca, visto che si era appena alzata dal letto. Nonostante le ciabattine imbottite, il pavimento era particolarmente gelido quella mattina, segno che i venti del nord stavano lentamente raffreddando le pietre del castello: l'inverno stava arrivando un po' prima del previsto!
"Voglio dormire..." Elianta si giro' dall'altra parte, nascondendosi sotto le coperte fino al naso.
"Non puoi!" disse Tinky. "Non oggi!"
Aeon fece capolino da sotto le coperte. "Ma che freddo!"
Tinky annui'. "Sara' una durissima giornata," disse. "Ma dobbiamo mettercela tutta per battere i Tassorosso!"
Elianta si alzo' seduta di scatto. "La partita!" esclamo' e immediatamente prese a tremare dal freddo. "Ma non funziona quella stufa?" chiese puntando la mano contro la grande stufa di maiolica nell'angolo della stanza.
"Andiamo, dobbiamo svegliare ssydol, Carl, Dramion ed Ernest!" disse Tinky,
che adesso, coperta per bene dalle molte magliette che si era infilata, si sentiva molto piu' a suo agio.
Aeon si volto' verso di lei per dirle che le mancavano cinque minuti per vestirsi e scoppio' a ridere. "Sembri ingrassata di venti chili!"
Tinky fece spallucce. "Meglio sembrare grassa che morire di freddo!" si avvio' verso la porta. "Ricordiamoci, andando alla rimessa del Quidditch, di passare dalle cucine," disse.
"Buona idea! Cosi' ci facciamo mettere da parte uno spuntino per il dopo partita!" annui' Elianta.
Tinky scosse la testa e indico' la spilla da prefetto sul petto. "Per dire loro di controllare le stufe nella torre, e alzare la temperatura!"

[nella Torre di Corvonero]

"Tiffany!"
La bambina aprì piano gli occhi, assonnata.
"Che c'è?" domandò con la voce impastata dal sonno. Per una volta non aveva avuto incubi... o se li aveva avuti, non li ricordava.
"Ti devi alzare o potremmo fare tardi!" esclamò impaziente Lut
"Tardi? Ma oggi è sabato, Lut. L'hai dimenticato? Non ci sono lezioni" osservò Tiffany, girandosi dall'altra parte
Lut sbuffò "C'è la partita di Quidditch, però!"
"La partita di Quidditch? Oh, è vero! Me ne ero dimenticata"
"Ora ti alzi, per favore?" implorò Lut
"Ma ho sonno!" si lamentò Tiffany "e non è tardi, dopotutto!"
"Ma lo diventerà se ti addormenti di nuovo!"
Con un sospiro, Tiffany si alzò e guardò con rimpianto il letto.

<<Allora direi che ci converrebbe tifare Serpeverde...>> disse la Caposcuola
<<...perchè?>>
<<Perchè, come dice sempre Gabe, un po' di sana competizione ci sta sempre bene... e siccome se vincono i Tassi ci superano...>>
Finarfin tirò fuori la sua bacchetta per mostrare ai compagni i nuovi giochi di luce preparati per l'inizio del Torneo.
<<Ovviamente all'aperto saranno più grandi...>> spiegò a Tiffany indicando il "boccino virtuale" che aveva creato in aria e i quattro animali delle Case che lo rincorrevano...

[piu' tardi, nella rimessa del Quidditch]

"Avanti, ragazzi, non vorrete lasciargliela vinta!" esclamo' Angmar.
Le Furie Tassorosso, vestiti di tutto punto, afferrarono le scope con poco entusiasmo.
"Siamo partiti tardi con gli allenamenti..." mormoro' Plush.
"Siamo partiti tardi con le selezioni!" fece notare Morween.
Angmar si schiari' la voce cosi' rumorosamente che Blu, che stava per intervenire, si zitti'.
Il capitano guardo' uno ad uno i suoi compagni. "Basta lamentarsi. Anche se l'anno scorso abbiamo vinto una sola partita, non vuol dire che quest'anno non possiamo battere tutti! Quindi smettetela di pensare negativo... perche' oggi noi vinceremo, mi avete capito?"
Quando i Serpeverde marciarono dentro la rimessa del Quidditch videro i Tassi che esultavano, caricandosi per la partita.

[poco prima della partita, al campo di Quidditch]

"Buongiorno Alrune! Buongiorno Rubinia! E anche a voi... Finarfin, Gastri, Alyce..." esclamo' Gabe avvicinandosi al gruppetto dei Corvonero che, per primi, si stavano avviando agli scranni.
"Buongiorno!" rispose Alrune e con un'occhiata analizzo' Daibhidh dalla punta dei capelli scompigliati, fino alla punta delle scarpe da ginnastica sporche di polvere ed erba.
L'occhiata fu cosi' plateale che tutti la notarono.
Rubinia diede una leggera gomitata nello stomaco all'amica, mentre Mijen si voltava dall'altra parte per nascondere il risolino.
"Ebbene sì," disse Gabe, "Vi presento Daibhidh!"
"Il famoso mago oscuro tornato dalla morte!" disse la caposcuola con un tono misto di ammirazione e disprezzo.

<<Allora è per lui che Gabe si è trasferita...>> pensò Finarfin; subito un sorriso solcò il viso del Corvo al pensiero di non aver mai visto la sua amica Bricomaga così felice...

Tiffany aggrottò la fronte, perplessa. Com'era possibile che qualcuno resuscitasse? Da quel poco che sapeva non esistevano modi per farlo. Scambiò uno sguardo con Lut che sembrava confusa quanto lei. E se era un mago oscuro perchè Gabe stava con lui?
Tiffany immaginò che la ragione potesse essere che quel Daibhidh fosse diventato buono.

"Alru'!" stavolta fu Alyce a dare una gomitata ad Alrune, ma vista la stazza della mezzogigante fu una bella botta e Alrune perse l'equilibrio finendo a terra.
Subito Daidhidh si piego' tendendole la mano. "Si e' fatta male, signorina?"
Alrune lo fisso' da terra, socchiudendo gli occhi. "Bella voce!" disse accettando l'aiuto.
MagaGabe annui'. "Vero!" disse e con nonchalance stacco' la mano dello scozzese da quella della caposcuola. "Per chi farete il tifo oggi?"
"Serpeverde, che domande!" rispose Alrune in tono scherzoso. "Potremmo mai rispondere diversamente di fronte a te?"
Gabe ridacchio'. "Che vincano le serpi, allora!" e si allontano' trascinando Daibhidh.
"Ma che? Sei impazzita?" domando' sottovoce Aira avvicinandosi alla caposcuola.
Alrune fece spallucce. "Che ho fatto? Ho detto la verita', no?! A Gabe piace sempre quando diciamo la verita'!"
"Hai visto le cicatrici?" mormoro' Rubinia, che aveva notato il viso ancora tumefatto dell'uomo.
"Ho sentito che Gabe sta cercando di riportarlo a com'era prima, ma sara' difficile con l'incantesimo che si dice abbia subito." disse Finarfin.
"Ma com'e' che sapete tutte 'ste cose sulla professoressa Gabe e sul suo fidanzato?" chiese Dinetta un po' perplessa.
Finarfin continuo' a seguire Gabe e Daibhidh con lo sguardo. "Una professoressa che e' anche un'amica," spiego', ma subito si rese conto che, per coloro che non avevano vissuto con Gabe quando era ragazzina, la spiegazione non avrebbe avuto molto senso.

"E' una cosa molto bella che siate amici così uniti" disse Tiffany "anche se la differenza di età è molta"
Fin sorrise. "Tempo fa non c'era tutta questa differenza di età" spiegò, ma non fece altro che confondere ancora di più Tiffany, Lut e Dinetta.
"Non capisco" disse Lut
"E' una storia lunga"
"Voi che squadra tiferete?" cambiò discorso Rubinia
"Io tifo Serpeverde!" rispose Alrune
"Allora non l'hai detto solo per fare piacere a Gabe!"
Alrune rise "No, dicevo sul serio!"
"E tu Tiffany? Chi tifi?" chiese Rubinia
Tiffany non rispose subito. Non sapeva bene quale delle due tifare... Sorrise.
"Tutte e due!" esclamò allegramente
Gli altri risero
"Non puoi tifarle entrambe, devi scegliere!" disse Dinetta
"Invece sì!" ribatté Tiffany, sorridendo. "Visto che Tassorosso e Serpeverde mi piacciono allo stesso modo è anche logico tifarle entrambe, no? E poi Blu e Elianta mi sono simpatiche e sarebbe ingiusto tifare solo una delle due!"

"Lasci che si rivolgano a te cosi'?" chiese sottovoce Daibhidh mentre seguiva Gabe sulle scale di uno degli spalti.
La Serpeverde ridacchio. "Mi piace che lo facciano!" Si volto' appena gettandogli un'occhiata. "E poi oggi non sono la loro professoressa: e' sabato!"

Quando MagaGabe e Daibhidh si furono seduti, lo stadio del Quidditch comincio' davvero a riempirsi. Non c'erano solo tutti gli alunni non impegnati nella partita, e tutti i professori, ma anche qualcuno dei commercianti di Borgobolla. L'inizio del Torneo di Quidditch era sempre un evento, e Serghjej era sempre molto generoso nel regalare permessi di passaggio per entrare al Castello alle persone di cui si fidava.
Il preside stesso, con Scintilla, si sedette tre file piu' avanti rispetto a Gabe e Daibhidh. Serghjej si volto' piu' volte per controllare la posizione dello scozzese vicino alla capocasa di Serpeverde, fin quando Scintilla non gli dette una leggera gomitata che lo fece desidere.

Gabe vide sbucare in uno degli spalti opposti i visetti di Arghel e Joey, seguiti dagli altri Grifondoro e da quella che sembrava una enorme bandiera... "Avanti, apriamola!" esclamo' Vindica.
"Ma la partita non e' ancora iniziata," protesto' Gaia. "Le squadre non sono neppure scese in campo!"
"Non importa!" ribadi' la prefetto. "Facciamo sapere a chi va il nostro tifo!"
Penelope ridacchio'. "O meglio... a chi non va!"
"Che poi... tutta questa cosa del tifo... in fondo l'importante e' divertirsi!" mormoro' Antia timidamente.
"E' proprio per questo che abbiamo la bandiera!" spiego' Gaia. "Qui a Bubblewoods la rivalita' tra noi non e' molto marcata, qui non ha importanza a che casa appartieni, basta essere amici..." abbasso' la voce.
"Per questo, almeno col Quidditch, sfoghiamo un po' della nostra naturale rivalita'!"
"Hai frequentato troppo la biblioteca, ultimamente!" esclamo' Vindica.
"Parli come un libro scritto!"
"E di chi siamo rivali?" domando' ingegnuamente Antia.
"Come di chi?!" Penelope lascio' che la bandiera si svolgesse al vento teso del nord e luccicasse sotto il sole dei suoi colori.
"Tifiamo per i Tassorosso!" esclamo' Jsa.
"Non potremmo mai tifare per i Serpeverde!" puntualizzo' Penelope ridendo.

Finalmente le squadre entrarono in campo, precedute dalla professoressa Rosetta Cecioni e accolte con applausi, fischi e urla varie dagli spettatori.
Dietro le squadre, un elfo domestico stava spingendo la pesante cassa che conteneva la Pluffa, i Bolidi e il Boccino d'Oro. Non faceva molta fatica, visto che la faceva levitare dondolando la mano di fronte a se', ma sembrava un pochino preoccupato. Muoveva le orecchie da tutte le parti come percependo qualche suono inconsueto portato dal vento.

D'un tratto, appena prima che Rosetta potesse aprire la cassa per liberare i rossi bolidi e il dorato boccino, una nube oscuro' il sole splendente e la temperatura precipito' di diversi gradi.
Tutti alzarono gli occhi al cielo...
Tutti rimasero come impietriti...
"Santo Merlino!" esclamo' Abigauil Van Buren, la professoressa di Astronomia che raramente profferiva parola all'infuori delle sue lezioni notturne.

Quando conte impugnò Lanta, pronto a lanciare in aria i suoi giochi di luce, per festeggiare insieme a tutta la scuola, l'inizio del Torneo, si accorse che la parte in avorio pulsava a ritmo frenetico...
...si stupì... non pensava di essere così nervoso ed emozionato...

I serpeverde erano schierati, la piccola prefetto orgogliosa nel suo ruolo di capitano continuava a recitare raccomandazioni ai suoi compagni. Compagni che ovviamente ascoltavano meno di metà di quello che stava dicendo dato che erano settimane che non faceva che ripetere le stesse cose. Dramion aveva i nervi a fior di pelle, Elianta lo aveva tormentato di continuo perchè vedesse il boccino per primo. Tinky e Aeon erano stufe di sentirla borbottare fino a notte fonda china sul "Quidditch attraverso i secoli". Ernest, Carl e ssydol semplicemente l'avevano evitata il più possibile.
"Dobbiamo vincere, nessun pareggio, nessuna via di mezzo dobbiamo v-i-n-c-e-r-e-.." la ragazzina si interruppe e un brivido le percorse la schiena. D'improvviso si era fatto buio, sollevò lo sguardo come tutti i presenti e rimase a bocca aperta.
"Miseriaccia!" "Che cosa succede?" "Che ci fanno qui quelli?" commenti sparsi si levavano dalla squadra.
La Padfoot era arretrata di parecchi passi, il viso pallidissimo e terrorizzato "Loro non possono essere qui... non è possibile!" la sua voce era un sussurro appena udibile.

Non c'era nessuna nube!
Stagliati in controluce ad oscurare il sole splendente del mattino inoltrato, decine di esseri volanti si stavano avvicinando velocemente a Monte Luco.

Man mano che le possenti ali macinavano metri di vento, tutti riconobbero le forme spettacolari degli animali.
"Draghi..." mormoro' Finarfin, col fiato che gli si fermo' letteralmente in gola.
Decine di draghi, di molte specie diverse, stavano tagliando l'aria con le loro ali per raggiungere le falde di Monte Luco. E in testa a una formazione molto disordinata, si stagliava un maestoso Gallese, sorprendentemente piccolo, ma bellissimo.
L'immagine dei draghi che si abbassavano di quota e passavano sopra le torri di Bubblewoods sarebbe rimasta impressa a molti dei presenti come una delle cose piu' belle che mai avessero visto.
Il rumore del battito possente delle ali che passavano al di sopra del campo di Quidditch, creando un turbine d'aria da fare invidia a un tornado, fu tale che molti si tapparono le orecchie.
Oltre a quel rumore, il campo di Quidditch era immerso nel piu' assoluto silenzio. Nessuno osava neppure fiatare.

La Bandiera che era stata aperta venne abbassata istintivamente dalle grifoncine ormai con il naso in su, l'alito faceva nuvole di vapore e usciva dalle bocche, i visi erano incantati sopraffatti dalla meraviglia che le si presentava d'innanzi.
Gaia venerava quegli animali, li guardava, si sentiva come immersa in un sogno.
Stese una mano in alto, a braccio teso, non per indicarli, come tutti potevano credere, ma come se volesse accarezzarli, il cuore in petto aumentava di intensità.

Era fantastico! Spesso Blu si era trovata a fantasticare sui Draghi, creature bellissime, il cui mito persino tra i Babbani era molto diffuso.
Teneva la mani sulle orecchie per il forte battito delle loro ali squamate, ma li osservava rapita: non aveva visto niente di più bello prima d'ora.
Il suo cuore batteva irregolare, forte e a tratti pareva fermarsi, mescolava l'emozione di trovarsi sul campo da Quiddich con quella che le procurava la vista di quelle creature.

Finarfin abbassò il braccio che teneva la bacchetta... non si sentiva più le forze... aveva un nodo in gola, come se una parola, una frase stesse lottando per uscire... riuscì solo a ripetere: <<...i Draghi... sono tornati... davvero...>>


Tiffany non aveva mai visto prima un Drago, anche se aveva letto sul libro degli Animali Fantastici quello che si sapeva di loro, per un attimo si chiese se non fossero pericolosi ma una rapida occhiata verso i suo compagni di Casa le fece capire che non correvano nessun pericolo: nessuno era spaventato, più che altro erano tutti sorpresi e senza parole.
Il Gallese, le cui scaglie verdi risplendevano al sole come pietre preziose, si abbasso' un po', e rallento', lasciando passare tutti gli altri draghi, evidentemente diretti al Lago del Diamante Nero.
Il possente animale dette un batto d'ali particolarmente violento, che fece schioccare l'aria, e inverti' la rotta, dirigendosi verso il Campo di Quidditch. In molti si alzarono presi dal panico, ma la paura li inchiodo' sul posto e nessuno ebbe la forza o la prontezza di fuggire.

"Non avrò portato sfiga io pensando che eravamo in pericolo?" pensò Tiffany, terrorizzata. Non le sembrava giusto, era ancora troppo giovane per morire! E poi essere sbranata (o in qualunque modo si dicesse quando i draghi ti uccdevano) era il modo peggiore.

La destinazione del Gallese era chiara: lo spalto dove si trovava la maggior parte degli insegnanti. Serghjej esito' solo per un attimo prima di tirare fuori la bacchetta, ma quell'attimo basto' al drago per fermarsi a mezz'aria, sbattendo le ali con calma, fissare negli occhi il Preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Bubblewoods e inchinare leggermente la testa. Poi apri' le fauci, emise il tipico ruggito melodioso della sua razza e schizzo' via verso il Lago.

A Gaia le si mozzò il fiato in gola, uno dei suoi più fervidi desideri era stato esaudito, il Gallese si dirigeva verso il campo di Quidditch.
Non ava mai visto un esemplare così da vicino e forse non le sarebbe mai più capitata un occasione del genere,avrebbe voluto indirizzarsi anche lei verso lo spalto degli insegnanti ma era piterificata dall'emozione; non pensò un attimo al possibile pericolo che poteva arrecare il gigante alato ( anche se era il più piccolo tra quelli sopra le loro teste), non aveva paura...

Osservava colui che per lei era un essere divino, e le lacrime uscirono dagli occhi incontenibili per la forte emozione, solcando con strisce umide e tiepide la carnagione chiarissima della Grifondoro Quando il preside estrasse la bacchetta, ponendosi in piedi e il meraviglioso Drago inchinò la testa, come segno di rispetto... Fu il momento culminante...
Draghi spettacolari avevano dato vita ad un sogno reale, indimenticabile,emozionante,...inaugurando la prima partita del torneo di Qudditch della scuola .

Poco dopo, degli enormi spruzzi d'acqua indicarono a tutti che i draghi si erano rituffati nella loro antica riserva.
Per molti secondi, dopo che i draghi furono scomparsi alla vista, gli spettatori, i giocatori e persino l'elfo sul campo, rimasero immobili.
"Sono tornati," disse infine Erik Doravild. E il silenzio assoluto del campo di Quidditch fece si' che tutti lo sentirono.
Finarfin aveva le lacrime agli occhi. Si alzo' e urlo'. "Evvvvaiiiiii!" E tutto lo stadio eruppe in un lunghissimo applauso.

Tiffany tirò un sospiro di sollievo e poi applaudì insieme agli altri.
Ora che il pericolo era passato era molto entusiasta per il ritorno dei Draghi. Sarebbe stata la prima cosa che avrebbe raccontato ai suoi genitori. I Draghi erano tornati proprio mentre lei aveva iniziato il primo anno! Che fortuna!
Come già era successo una volta, la bambina pensò che questo sarebbe stato un lungo e interessante anno.

Blu scoppiò di felicità insieme alla folla. Benchè non potesse provare ciò che probabilmente provava Finarfin, si sentiva comunque felicissima. Felicissima del fatto che avrebbe vissuto a poca distanza da tali creature, di cui aveva solo sentito parlare e letto racconti...
Si guardò attorno: tutti i suoi amici ridevano e saltavano e gridavano felici. Alcuni più sensibili si asciugavano le guancie bagnate, ridendo. E allora una lacrima naque anche dall'angolo di un occhio di Blu e rotolò giù: tutto sarebbe stato più bello ora che i Draghi erano con loro, loro che solo con la presenza riuscivano a scatenare quel mare di emozioni!

<<EVVAIIIIII>> urlò Finarfin di nuovo e, riprese le forze, alzò la bacchetta e lanciò in aria il gioco di luce preparato con cura...
un boccino dorato sfrecciava vorticosamente, seguito da un Tasso, un Serpente, un Corvo ed un Grifone che, in un attimo, si scontrarono in aria e formarono il marchio di Bubblewoods.

Lo stupore per l'arrivo dei draghi alimento' l'entusiasmo in campo, e il tifo non avrebbe potuto essere piu' scatenato.
I ragazzi delle due squadre che gia' sfrecciavano sulle loro scope, sentivano le grida di sostegno che sovrastavano il vento teso che continuava a spirare e rendeva piu' difficile, e piu' vissuta, la tenzone.

Fu Angmar ad aprire le ostilita', puntando un bolide e cercando la traiettoria giusta. "Guarda e impara!" urlo' con tutto il fiato che aveva, guardando Mildred.
La prefetto di Tassorosso era una delle nuove entrate in squadra, una squadra che, come amava dire il capitano, era "allargata cosi' tanto che giocheremo tutti"! In effetti le prove delle Furie erano andate molto bene, e la strategia era stata quella di avere diversi rimpiazzi per alcuni dei ruoli, in modo che tutti potessero dare un contributo e soprattutto... non rimanere senza fiato quando ce ne fosse stato davvero bisogno.
Cosi', per quella prima parte di partita, Angmar aveva schierato i nuovi arrivi e Mildred era al suo fianco, mazza in mano, pronta a diventare un provetto battitore!

Il colpo che Angmar assesto' al bolide fu tale che la palla non senti' neppure il vento contrario e fini' dritta contro Carl, quasi sbalzandolo giu' dalla scopa.
I Tassorosso esultarono, e continuarono ad esultare quando Mabelle, strappando la Pluffa dalle mani di Elianta, si fiondo' verso ssydol e, con una capriola spettacolare, gli fece passare la palla sotto il naso segnando il primo gol della giornata!

Il destino avverso decise che con i Serpeverde non aveva ancora finito, e quando ssydol passo' la Pluffa ad Aeon, un bolido ramingo colpi' la piccola maga, impedendole di ripassare la Pluffa verso Tinky.
La prefetto delle Serpi ebbe un gesto di stizza e si fiondo' verso la meta' campo avversaria per tentare di riprendere in mano il gioco.

Ma la Pluffa era stata raccolta da Morween, anche lei sulla scopa per la prima volta. Emozionatissima la Tassa aveva stretto la palla e, incurante dello sfrecciare degli avversari, si era lanciata verso gli anelli avversari.
Con la coda dell'occhio vide Carl che si apprestava a tirarle un bolide e immediatamente cerco' con lo sguardo la sua amica Blu, le lancio' la palla e fece un'impennata per mettersi in salvo.

Blu tremo' appena, forse per la fatica di tenersi in bilico sulla scopa contro quel ventaccio gelido. Ma parti' verso ssydol, fece una finta e chiuse gli occhi lanciando la Pluffa alla cieca...
Ma anche la fortuna non ci vede, e la Pluffa entro' nell'anello piu' lontano dal portiere di Serpeverde, che non pote' fare altro che sbuffare di rabbia.

"Non posso crederci!" esclamo' stizzita MagaGabe sullo spalto. "Non sono passati che pochi minuti e hanno gia' fatto due gol!"
Daibhidh le mise un braccio attorno alle spalle. "Non ti avevo mai vista cosi' entusiasta!" esclamo' con un sorrisetto perplesso.
Gabe ignoro' il gesto d'affetto e alzandosi in piedi urlo' ai Serpeverde: "Forza ragazzi, dateci dentro! Dov'e' la vostra esperienza? Meta' dei Tassi sono alla loro prima partita!!"
Lo scozzese rilasso' il braccio e scosse lentamente la testa, lasciando correre lo sguardo sul panorama brillante che lo circondava.

Intanto in campo i giocatori avevano continuato a passarsi la Pluffa e a schivare i bolidi. Fleur per un attimo aveva anche intravvisto il boccino d'oro, ma il vento fortissimo glielo aveva letteralmente spazzato via dalla vista in un attimo.
Sarebbe stato difficile inseguirlo, e altrettanto difficile afferrarlo.

Raistlin Majere, un corvonero che pochi conoscevano perche' stava ripendendo la seconda da diversi anni per la sua spiccata indolenza negli studi, faceva la telecronaca. Era bravissimo e dopo averlo sentito raccontare le gesta delle partite del Campionato Europeo in Sala Comune, la capocasa di Corvonero aveva deciso di farlo diventare il telecronista fisso del Torneo di Bubblewoods.
"Ernest Stammer lancia un bolide verso il capitano delle Furie Tassorosso," stava dicendo Raistlin, "ma il vento devia la furiosa palla mandandola a colpire Mildred Witter che stava giusto inseguendo l'altro bolide decisa a terminare sul nascere la ricerca affannosa del Cercatore degli Ammodytes, Dramion... Aaah, bruttissimo passaggio di Cassandra, detta "Tinky" che non riesce a fare intercettare la Pluffa dalla compagna Aeon Crow... Morween di Lungacque e' in possesso di Pluffa, ora, e scarta abilmente un bolide lanciatogli da Carl McAngelus..."

Lo stadio esplose: era il terzo gol per i Tassorosso. Angmar gongolava: non aveva pensato che la strategia di mettere le primine in campo da subito avrebbe avuto tali splendidi risultati. Plush era talmente euforico che fece una piroetta su se stesso e... non si accorse del bolide di Carl che aveva continuato la corsa e gli era piombato giusto addosso.

Con una furia dettata dall'ambizione di poter soverchiare il destino che sembrava avventarsi contro le Serpi, Tinky approfitto' di quel momento di caos e dell'assenza del portiere per lanciarsi. Strappo' la Pluffa alla Tassorosso che l'aveva in mano (era tale la sua velocita' che non si accorse neppure di chi fosse) e continuo' la corsa senza pensare a un eventuale passaggio.

"Sembra un bolide lei stessa!" esclamo' stupito Raistlin. "E la sua velocita' e' un pochino eccessiva..." continuo' preoccupato.
Furono pochissimi istanti. Tinky stava davvero andando troppo veloce, e Scintilla si alzo' in piedi istintivamente pronta a riparare qualsiasi danno quella pazza ragazza si fosse inflitta...
Ma la Serpeverde sfreccio' indenne tra i pali che sostenevano gli anelli mentre la Pluffa faceva un elegante arco e entrava in quello centrale, segnando il primo gol per i Serpeverde.

"Cosiiiii'!" esulto' MagaGabe applaudendo. E quando si torno' a sedere abbraccio' Daibhidh e gli schiocco' un bacio sulle labbra che fece quasi cadere lo scozzese dalla panca dello spalto. "Sono bravi i miei ragazzi, eh?!" mormoro' fissandolo negli occhi.
Lui si limito' ad annuire.

Fleur e Dramion, i due cercatori delle squadre, sfrecciarono in direzioni opposte, cercando di non farsi accecare dal sole e sperando che tra i molteplici bagliori che baluginavano intorno a loro ci fosse quello del boccino.
"Questo vento teso ci sta regalando una splendida giornata, ma non aiuta certo il volo delle squadre che cominciano a mostrare segni di stanchezza... "continuo' la cronaca Raistlin, che cominciava ad avere la voce un po' roca. "Mabelle e' in possesso di Pluffa... passa a Blu... che passa a Morween... le tre Cacciatrici sono vicinissime, non c'e' speranza per gli Ammodytes di intercettare la Pluffa..." Raistlin era quasi senza fiato. "ssydol e' pronto a parare... Mabelle ha ripreso la Pluffa ed e' a tiro... Una finta! ssydol non ci casca... ma manca la parata di pochissimo! Il vento ha spostato la Pluffa di quei pochi millimetri che le hanno permesso di entrare nell'anello! E siamo a quaranta per i Tassorosso, solo dieci per i Serpeverde!"

"Non datevi per vinti..." urlo' Gabe e si alzo' nervosa. Per fortuna erano nell'ultima fila delle panche, altrimenti avrebbe coperto la visuale agli spettatori dietro di lei: era troppo tesa per rimettersi a sedere.
Incrocio' le braccia sul petto e accetto' di buon grado l'abbraccio di Daibhidh che si era alzato a sua volta.

"Bolide in arrivo da Carl per Angmar Doravild" stava dicendo la voce di Raistlin, "e il capitano delle Furie non riesce ad evitarlo... Ma... un momento... Angmar sta inseguendo il bolide che lo ha appena colpito... Prende la mira, ma non riesce a colpirlo di nuovo!... Ma i Tassorosso non hanno di che preoccuparsi!" esclamo' il corvonero ridacchiando. "Oggi la fortuna e' davvero dalla loro parte! Blu riesce a strappare ad Aeon la Pluffa e la lancia in mezzo al campo... Un momento... E' Tinky ad intercettarla! La lancia a Elianta, che si tuffa verso la meta' campo avversaria a velocita' incredibile!"

Il capitano degli Ammodytes voleva replicare l'impresa di Tinky e con la coda dell'occhio si accerto' che Carl ed Ernest fossero in posizione per parare eventuali bolidi. Tinky le sfreccio' accanto rubandole la Pluffa proprio mentre Blu stava per prendergliela, e la lancio' ad Aeon. Elianta piroetto' lontano dalla mezza vampira e passo' sotto Aeon che lascio' andare la Pluffa impennandosi per aggirare Morween.
"Pluffa in mano, Elianta si sta avvicinando agli anelli... Mabelle Stonewolf fa onore al suo nome e come un macigno piomba sul capitano avversario sfiorandola appena. Niente fallo, ma lo spostamento d'aria ha fatto capovolgere Elianta... La Serpeverde ha ancora la Pluffa in mano... No... la lascia cadere verso la compagna Aeon. Sono quasi a livello del terreno!"

Le sei cacciatrici stavano intercettandosi la palla a vicenda con mosse cosi' veloci che pochi spettatori riuscivano a capire. Alla fine il gruppo si sposto' come un'onda verso gli anelli dei Serpeverde.
"E stavolta tocca a Blu mandare a gol la Pluffaaaa!" urlo' Raistlin mentre gli spalti si dividevano tra fischi rabbiosi e applausi scroscianti.

"Uffa..." sbuffo' MagaGabe.
"Pero' stanno giocando bene!" commento' Daibhidh.
"Questo e' vero..." annui' la Capocasa di Serpeverde.
"E non sempre si puo' vincere!" sospiro' lo scozzese.

Il vento era sempre piu' teso e anche se la temperatura era salita per via del sole alto e brillante, volare era sempre difficile.

Proprio di fronte a uno degli spalti i due cercatori zigzagarono uno contro l'altro, sfiorandosi di pochissimo, intenti a inseguire ognuno un bagliore diverso.
"Ehi, attento!" esclamo' Fleur scendendo in picchiata.
Dramion alzo' una mano in segno di scuse e sospiro', riafferrando immediatmente la scopa con entrambe le mani per impedire a una folata di vento di farlo cadere. PLOP!
Qualcosa gli era entrato nel colletto, forse un uccello spinto dallo stesso vento violento. Dramion sentiva le ali che si dibattevano proprio sotto l'orecchio destro e con un po' di fatica per tenersi in equilibrio cerco' di afferrare l'uccellino.
I guanti erano troppo grossi e il cercatore di Serpeverde decise di lasciar perdere, non poteva perdere tempo, doveva cercare il boccino. Ma riusci' a resistere solo qualche secondo: il fastidio era troppo.

Tiffany guardò la scena pensierosa. Le era sembrato che qualcosa di luccicante fosse entrato nel colletto di Dramion ma non poteva esserne sicura vista l'altezza in cui i giocatori volavano. Solo guardarli faceva venire i brividi alla bambina. Come facevano a volare a tali altezza senza provare paura? Lei non ci sarebbe riuscita, era certa che le sarebbero venute subito le vertigini.
Vide Dramion abbassarsi di quota...

Dramion si abbasso' di quota, proteggendosi dal vento dietro uno degli spalti e restando a mezz'aria con la scopa, si tolse il guanto con i denti, afferrando finalmente...

Dramion strabuzzo' gli occhi. Apri' la bocca e il guanto gli cadde finendo sul prato sottostante... Rimase immobile per qualche secondo a fissare il boccino che teneva in mano e poi si rese conto che i Serpeverde Ammodytes avevano appena vinto.
Alzo' la mano, e incurante del vento spinse la scopa in alto, al centro del campo. "L'ho preso! L'ho preso!!!!" urlo'.

Per un secondo negli spalti ci fu silenzio poi venne il boato.
Tiffany vide la professoressa Gabe balzare in piedi e urlare, sotto lo sguardo stupito di Daibhidh, : "Ce l'avete fatta! Bravissimi!"
I Serpeverde ridevano e si abbracciavano mentre qualche Tassorosso osservava la scena con aria cupa, altri avevano un'espressione determinata come per indicare che, sì, questa volta avevano perso ma la prossima sarebbe andata diversamente.
I Grifondoro non erano più felici dei Tassorosso visto che avevano sperato che i cosidetti "nemici" subissero una bella sconfitta.
I Corvonero invece erano piuttosto contenti della vittoria dei Serpeverde.
"Meglio loro che i Tassorosso!" esclamò Finarfin, con un gran sorriso "almeno così non ci superano!"
Tiffany si lasciò scappare un risolino.
"Cosa c'è?" chiese Lut
"Dramion aveva il boccino nella manica! Infatti mi era sembrato che qualcosa di luccicante ci fosse entrato... ci pensi che se ne è accorto per puro caso? Immaginati che imbarazzo avrebbe provato se non l'avesse fatto!"
Anche Lut rise "Oh, sì, è stato fortunato!"
"Mi sembra di aver sentito una volta un racconto su qualcuno che si è fatto sfuggire il Boccino nonstante lo avesse praticamente sotto gli occhi" disse Tiffany, pensierosa "era un Serpeverde di Hogwarts, se non sbaglio..."
"Poveraccio!" commentò Lut
Finarfin lanciò uno sguardo a Gabe e sorrise. Era contento che finalmente, dopo tutto quello che era successo, la sua amica fosse un po' felice.

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