13 maggio 2008
Corvonero - Serpeverde

Dal diario della professoressa Gabe Bathaich

La giornata era semplicemente abbagliante e il vento di brezza, seppur caldo, era teso e avrebbe dato del filo da torcere a tutti i giocatori.
Mentre gli spettatori salivano sugli spalti, i giocatori delle due squadre facevano gli ultimi preparativi prima della partita.

Scintilla passo' in rassegna la squadra, e indugio' appena un po' di piu' nell'incitare Rubinia e Gastri. Le due ragazze sembravano sempre piu' assenti, ultimamente, anche se durante gli allenamenti si erano date da fare quanto tutti gli altri.
"E' l'ultima partita del Torneo," disse la capocasa. "Mi raccomando, molti gol e... il boccino!"
Alrune annui' severa. "Vinceremo!" esclamo' alzando le braccia.
"Vinceremo!" le fece eco Alyce, tenendo bassa la voce, temendo che l'eccitazione le facesse venir fuori il fiato da banshee.

Dall'altra parte del campo, i Serpeverde stavano subendo il pistolotto di carica di Elianta, che era spalleggiata anche da Tinky. Le due ragazze si erano passate il testimone del ruolo di capitano, ma entrambe avevano le idee chiarissime.
"E' semplice," disse alla fine Tinky. "Non possiamo permetterci di perdere!"
"E dobbiamo anche fare piu' gol possibile," aggiunse Elianta. "Quindi non perdiamo tempo in passaggi lunghi e andiamo dritti al punto!"
"E tu, Dramion..." comincio' Tinky.
"Vedi di non prendere il boccino *per caso*!" concluse Elianta.
In quel momento MagaGabe si avvicino'. Qualche decina di passi dietro a lei, Daibhidh rimase in attesa.
Elianta sorrise alla capocasa.
"Vedo che siete gia' carichi!" esclamo' Gabe.
"E io vedo che tu sei venuta," commento' ssydol, con un mezzo sorriso sulle labbra.
Gabe fisso' ad uno ad uno tutti gli Ammodytes. "E' l'ultima partita di quest'anno, non potevo mancare..." getto' un'occhiata alle sue spalle.
Torno' a guardare i ragazzi.
E in quel momento, dal centro del campo, Rosetta Cecioni chiamo' le squadre.

Mentre gli ultimi spettatori prendevano posto, gli ultimi rituali prima della partita vennero espletati: stretta di mano, liberazione dei bolidi e del boccino, le squadre che salivano in volo e la Cecioni che lanciava la pluffa fischiando l'inizio.

Subito i Serpeverde si lanciarono all'attacco.
Elianta afferro' la pluffa sotto il naso di Aira e scarto' in alto, passandola in mano a Tinky.
Akires e Carl puntarono ognuno un bolide diverso, battendo in velocita' Rubinia e Finarfin.
Carl riusci' subito a colpire un bolide, ma senza prendere una mira precisa. La palla stava per finire contro uno dei Corvonero, quando Rubinia la intercetto' e la lancio' lontano.
Tinky, intanto, aveva quasi perso la pluffa per mano di Alyce, ma era riuscita a lanciarla ad Aeon, che l'aveva portava vicinissima agli anelli.
Gastri vide arrivare la Serpeverde e si preparo', ma la ragazzina era pronta a ripassare la palla a Tinky, che la sfioro' appena rilanciandola con forza verso gli anelli. Non ci fu nulla da fare per l'esile Corvonero, che arrivo' con un attimo di ritardo.

Gabe si alzo' in piedi ad applaudire, mentre Raistlin - sempre alla cronaca - gridava senza entusiasmo: "Il primo gol della partita e' per gli Ammodytes."

La pluffa rientro' in gioco, ma l'attenzione del pubblico venne attratta dai bolidi. Uno dei due, tornando ramingo da chissa' dove, stava puntando verso il centro campo... esattamente come l'altro, lanciato ad arte da Finarfin per colpire il punto dove Dramion si stava dirigendo, pensando di avere visto il boccino. Anche Alrune, intuendo le mosse di Dramion, si stava dirigendo allo stesso punto, e il primo bolide ramingo la prese in pieno, mandandola a caracollare verso il basso.
Il bolide di Finarfin non prese Dramion, che scarto' all'ultimo momento, ma centro' Tinky che non riusci' a passare la pluffa in tempo prima di precipitare anche lei verso l'erba del campo piu' in basso. Lo stesso bolide, evidentemente non contento, viro' di botto e si diresse a gran velocita' verso gli anelli della meta' campo delle Serpi.

ssydol pero' non era attento al bolide, perche' di fronte aveva Alyce e Mijen che si stavano passando la pluffa in velocita', mentre Aira stava aggirando gli anelli. Akires fu accanto al suo portiere in un attimo e si lancio' contemporaneamente a ssydol verso l'anello centrale.
Il bastone di Akires colpi' il bolide, ma non con forza sufficiente a deviarlo, e la palla colpi' il braccio di ssydol spostandolo di pochi centimetri, quelli necessari a sviare la parata.
La pluffa passo' nell'anello e Raistlin urlo' di gioia: "Gooool! Gol per i Corvonero!"
Il cronista della partita non riusci' a riprendere fiato che Aira, raccolta la pluffa appena passata negli anelli, l'aveva gia' rimessa in gioco passandola ad Alyce, la quale a sua volta l'aveva rimandata a gol.

Tutti i Corvonero si alzarono ad applaudire la splendida mossa delle cercatrici, e Serghjej si sbraccio' per agitare la sua sciarpa blunera.
Gabe dette un'occhiata al tabellone e sospiro' scuotendo la testa: 20 a 10 per gli Apocalypse Crow. Strinse la mano di Daibhidh che, paziente, l'abbraccio'.

Akires ebbe un gesto di stizza, rincorse il bolide che lo aveva eluso e lo colpi' con tale forza che la palla riusci' a disarcionare Alyce dalla scopa, facendola precipitare a terra. La caduta della mezzogigante venne attutita da un Wingardium Leviosa operato all'istante da Scintilla, ma il tonfo fu comunque possente.
La ragazza pero' si rialzo' all'istante, raccolse la scopa e si rituffo' in gara.

La pluffa, intanto, era tornata in mani Serpeverde, e Tinky, Aeon ed Elianta non persero tempo. Con passaggi velocissimi e tenendo in pugno la pluffa si fiondarono verso il campo avversario, scartando bolidi e giocatori di Corvonero.
Ma stavolta Gastri non si fece fregare, e nonostante la finta di Elianta, afferro' la pluffa con entrambe le mani, tenendosi sulla scopa con la sola forza delle gambe. Poi, come se non bastasse, riusci' a rilanciare la palla talmente lontano e con tale velocita' che Mijen, attardata nella meta' campo delle Serpi, riusci' ad afferrarla con facilita'.

Dagli spalti si levo' un applauso. Persino Rubinia si concesse un attimo per celebrare l'amica: tenendo il bastone da battitrice sotto il braccio, applaudi' con forza e grido': "Sei grande, Gastri!" Poi, la Corvonero si ributto' nella mischia, anche se apparentemente Mijen non ebbe bisogno dell'aiuto di nessuno: la finta fu cosi' convincente che ssydol si lancio' senza pensare sull'anello di sinistra, mentre la pluffa gli passava a pochi centimetri centrando l'anello centrale.

"Terzo gol per i Corvonero!" urlo' Raistlin. "Evvivaaaa!"

I giocatori in campo sembrarono accelerare il gioco. I Corvonero erano spinti dall'entusiasmo per i punti che si stavano accumulando in fretta, mentre nei Serpeverde stava montando la rabbia.
"Stanno giocando bene!" esclamo' Serghjej voltandosi verso Gabe.
La maga quasi grugni': "Gia', e oltre alla Coppa delle Case vi porterete a casa quella del Quidditch!"
Il preside non riusci' a nascondere la soddisfazione, ma scosse la testa. "Intendevo tutti i giocatori. Anche i tuoi Ammodytes se la stanno cavando alla grande!"
Gabe sospiro'. "Gia', come no..."
"Io direi proprio di si'!" esclamo' d'un tratto Daibhidh puntando il dito verso l'alto.
Gabe segui' l'indicazione e rimase a bocca aperta.

Dramion stava tuffandosi letteralmente da un'altezza incredibile, a picco verso il basso, il braccio teso, gli occhi fissi. Di fronte a lui il boccino d'oro riluceva al sole abbagliante svolazzando velocissimo in una leggera diagonale per compensare la brezza tesa.
Il gioco, qualche decina di metri sotto il ragazzo, proseguiva, con la pluffa che passava di mano in mano e i bolidi che venivano lanciati da ogni parte.
Alrune vide Dramion, e vide il boccino, e si lancio' per intercettarlo.
Il Serpeverde scendeva a gran velocita', senza rendersi - forse! - conto che il terreno si stava pericolosamente avvicinando. Il boccino continuava ad eluderlo, ma il ragazzo non mollava. La folla si alzo' in piedi: ora tutti avevano notato la scena.

L'ansia crebbe. Gabe si lancio' verso la balaustra per vedere meglio quando Dramion, al seguito del boccino, passo' come un fulmine. La capocasa di Serpeverde si sporse appena in tempo per vedere la mano di Dramion che si chiudeva sul boccino, mentre Alrune lo sfiorava di lato. Il ragazzo cabro' all'ultimo momento, e la coda della scopa spazzo' l'erba del campo.
"Presoooooo!" urlo' con tutto il fiato che aveva in gola.

Raistlin comunico' con amarezza il risultato finale: "160 a 30, vincono i Serpeverde Ammodytes."
I ragazzi di Serpeverde si lasciarono andare a un entusiasmo scatenato e il campo venne invaso dai loro compagni. Le sciarpe verde e argento si confondevano con il colore dell'erba e i bagliori del sole di quel giorno luminoso.

Daibhidh si avvicino' alla balaustra, dove Gabe era rimasta immobile. Sporgendosi ebbe un moto di sorpresa: noto' lo sguardo angosciato di Gabe, e noto' con stupore una lacrima che scendeva lenta dagli occhi lucidi della maga.
"Spero sia di felicita'," mormoro' lo scozzese passandole una mano sulla guancia per asciugarla.
Gabe non disse nulla e si getto' tra le sua braccia, stringendolo forte.
"Cosa c'e'?" le sussurro' Daibhidh all'orecchio.
Gabe si stacco' solo per un attimo e indico' il tabellone dove erano segnati i punti totali del Torneo.
Seperverde - 340
Grifondoro - 330
Corvonero - 270
Tassorosso - 60

Serpeverde aveva vinto, la sua squadra aveva vinto. Ma... non aveva punti a sufficienza per essere sicura di potersi assicurare la Coppa. E i Corvonero erano stati sconfitti: Rubinia, la sua studentessa Rubinia, la sua compagna di scuola, la sua amica... non avrebbe vinto la Coppa del Quidditch nell'anno in cui si diplomava.
Gabe alzo' gli occhi - ora pieni di pianto - sul suo uomo e lui non si tiro' indietro, baciandola leggermente.
La maga si rilasso' un po', e poi si scosto' da lui, asciugandosi gli occhi e schiarendosi la gola. Doveva comunque andare a congratularsi con gli Ammodytes. "Vieni con me?" chiese a Daibhidh.
"Non ti lascero' neppure per un istante," le confermo' lui, prendendole la mano e stringendola forte.

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