17 gennaio 2010
Serpeverde - Tassorosso

Gli spettatori di quella partita erano praticamente soltanto gli abitanti del castello, studenti o insegnanti che fossero. Non perche' non fosse un match interessante, ma perche' il freddo di quei giorni aveva convinto i molti appassionati di Quidditch di Borgobolla a restarsene a casa al caldo.

Rosetta Cecioni non si perse in chiacchiere. Le due squadre avversarie erano gia' schierate e prima si cominciava, prima si finiva.

La pluffa venne lanciata in mezzo alla mischia dei giocatori, che per loro fortuna stavolta non erano abbagliati dal sole invernale e dai suoi riflessi sul ghiaccio, ma la giornata velata di bruma era forse ancora piu' difficile da gestire. L'umidita' penetrava nelle ossa e non erano pochi i giocatori che, sotto i guanti pesanti della divisa da Quidditch, avevano indossato pesanti guanti di lana.

Elianta afferro' la pluffa che le aveva passato Aeon, si trovava in ottima posizione, e Pinella era proprio vicino all'altro anello. Ma quando tiro' la pluffa, la Tassorosso sfreccio' in un baleno verso la palla e la intercetto' a un centimetro dall'ingresso nell'anello. La parata spettacolare non permise al portiere dei Tassi di calibrare il rilancio, ma l'importante era aver salvato la porta!

Elianta ebbe un gesto di stizza, ma inchino' la testa alla bravura dell'avversaria e si rilancio' nella mischia. Mercy intanto stava sfrecciando in alto sul campo inseguendo il boccino, ma il pallino sfuggente si infilo' dietro gli spalti e spari' dalla sua vista.

Dopo alcuni passaggi, la pluffa era di nuovo nelle mani dei Serpeverde. Aeon prese la mira per lanciarla a Tinky, ma un bolide le rovino' addosso. Con la coda dell'occhio vide Lunara che esultava.
Mentre il bolide scartava sparendo verso l'alto, Morween afferro' la pluffa che Aeon aveva perso e, gia' vicina alle porte avversarie, riusci' a segnare il primo gol per i Tassorosso.

Il boccino era intanto riapparso, ma stavolta non sotto gli occhi di Mercy. Plush lo stava inseguendo, quasi rasoterra, e poi in una allucinante cabrata verso l'alto e verso le nuvole. Allungo' una mano, ma la piccola pallina era piu' sfuggente del solito e gli sfuggi'.

In campo, intanto, i due bolidi si incrociarono sul campo in un doppio colpo che, se non fosse stato casuale, avrebbe avuto tutti i numeri per essere stato accuratamente coreografato. Jun aveva preso accuratamente la mira colpendo Blu sul retro della scopa, mentre Angmar era riuscito a colpire Elianta proprio mentre la ragazza stava tentanto, per la seconda volta, di segnare.

La pluffa stavolta resto' in mano dei Serpeverde, e Tinky la recupero' dal basso del campo risalendo subito verso l'alto per segnare. Ma uno dei due bolidi aveva deciso di zigzagare proprio nella sua dimensione, colpendola e impedendo anche a lei di violare le porte avversarie.

E stavolta la palla rossiccia era finita senza sforzi nelle abili mani di Mabelle, che volo' con perizia lungo tutto il campo, scartando ogni avversario e ogni bolide. ssydol, per quanto ormai veterano del Quidditch, non pote' nulla contro Mabelle e i Tassorosso alzarono la posta.

Il tabellone si aggiorno': 20 punti ai Tassi e ancora zero per le Serpi.

Il gioco comincio' a farsi piu' deciso e frenetico. Pinella paro' ancora una volta, e Carl riusci' a respingere un maligno bolide che rischiava di colpire i suoi compagni di squadra.
E Mercy riprese a inseguire il boccino, che sembrava avere tutta l'intenzione di uscire dal campo di Quidditch e dirigersi verso il lago. Il giovane Serpeverde strinse i denti e con un braccio si asciugo' l'umidita' che gli si appiccicava in viso. "Non mi sfuggirai!" sibilo' tra i denti e si alzo' oltre gli spalti per seguire il dorato pallino ribelle.
Evitanto di poco alcuni rami degli alberi piu' alti, Mercy devio' quando il boccino viro' e allungo' una mano, spingendo la scopa ad alta velocita'. Il pallino si alzo' altissimo, finendo in mezzo alle nuvole e per poco Mercy non lo perse di vista. Ma quando il boccino si butto' a picco verso il campo dove i giocatori delle due squadre si incrociavano, Mercy decise il tutto per tutto.
Invece di guidare la scopa, si lascio' letteralmente cadere, e la sua velocita' aumento' a dismisura. Ma la strategia funziono' e il ragazzo afferro' il boccino, riprendendo solo in quel momento il controllo della scopa.


Il fischio di Rosetta Cecioni fermo' la partita proprio mentre Elianta stava per tirare la pluffa negli anelli dei Tassi.
"Non e' possibile! Ora che stavo segnando!" protesto'.
"Te l'avrei parata!" le disse Pinella. "E poi di cosa ti lamenti? Avete vinto!"
La Serpeverde segui' la Tassorosso verso il prato per atterrare. "Ci servivano piu' gol!" disse la capitana degli Ammodytes.

Mentre i giocatori tornavano a terra, il tabellone si aggiorno' con il risultato della partita: 150 per i Serpeverde e 20 per i Tassorosso.

"Perche' hai preso il boccino?!" esclamo' Elianta negli spogliatoi, dando una manata a Mercy.
"Ehi, che ti prende?" replico' lui.
"Non volevi che vincessimo?" chiese ssydol sorpreso.
"Certo che volevo che vincessimo! Ma abbiamo bisogno di gol, altrimenti non serve a niente!"
"Non capisco..." disse Jun a bassa voce.
"Con questa vincita non arriviamo da nessuna parte!" ripete' Elianta.
"Ha ragione: siamo pari con i Corvonero ora!" annui' Carl facendo due conti.
"Esatto!" esclamo' Elianta. "Solo che loro devono giocare ancora *due* partite, mentre noi soltanto una!"
"Magari le perdono!" Mercy fece spallucce.
"Certo, ma basta un gol in piu' e loro ci battono!" disse Elianta. Poi, frustrata, scosse la testa e usci' dallo spogliatoio senza svestirsi. "Oh, non capite un accidente voi!"
"Io lo so cosa le brucia..." mormoro' Aeon. "Alla prossima partita dovremo tifare per i Grifondoro..."

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