21 febbraio 2010
Corvonero - Grifondoro

La giornata era grigia e umida, e anche se non pioveva, l'acqua in sospensione formava gocce di nevischio freddo. Verso la valle le nuvole si rompevano a tratti lasciando intravvedere il pallido sole invernale. La primavera era ancora un po' lontana, anche se sui campi i boccioli ancora chiusi dei bulbi facevano capolino sui prati. La natura si sarebbe risvegliata a breve... mentre i giocatori di Quidditch si erano gia' svegliati da un pezzo.

Le due squadre, dopo l'energetica ma leggera colazione, erano a bordo campo, pronti.
Sugli spalti il tifo si faceva sentire per entrambe le parti ma erano i Grifondoro a ricevere piu' incitamento: non solo da parte dei loro compagni di casa (che ovviamente desideravano risalire nella classifica, dall'ultimo posto che detenevano), ma anche da parte dei Serpeverde, che speravano ardenemente che i Corvonero perdessero senza fare gol per avere una possibilita' in piu' di restare in testa a parimerito.
D'altra parte i Corvonero puntavano a vincere non solo per scrollarsi di dosso le Serpi, ma anche per mettere una sicura ipoteca sulla Coppa delle Case, che se tutto andava bene poteva diventare loro ancora una volta.

Entrambe le Cercatrici avevano dunque tutto l'interesse a tenere d'occhio il Boccino d'oro: Gastri per afferrarlo il prima possibile e assicurarsi cosi' i punti di vantaggio, Sylfides per impedire a Gastri di afferrarlo tenendolo pero' bene in vista e afferrarlo dopo che i compagni avessero messo a segno almeno una decina di gol.
Appena la piccola palla dorata venne liberata, le due Cercatrici vi si fiondarono dietro... perdendolo di vista dopo pochi minuti!

In campo, intanto, la partita e' gia' intensa.
Dopo un passaggio da Aillean ad Aira, Casi si era allontanato di qualche metro dagli anelli, afferrando la pluffa che Aira aveva mancato per un soffio e ora la stava rilanciando verso i suo compagni Grifoni.
Ma Mijen, con una cabrata velocissima, intercetto' la palla e la rilancio' direttamente verso l'anello piu' lontano. Casi si lancio', ma inutilmente.
Il primo gol per i Corvonero era gia' segnato, ma per il povero Casimiro non c'era pace, perche' dall'altra parte degli anelli Aillean era gia' pronta, e con una mossa fulminea aveva riacciuffato la pluffa, fatto una carambola e segnato il secondo gol.
Casi, furioso, si era lanciato sulla pluffa e il suo rilancio fu cosi' potente e veloce che lui stesso si ritrovo' a sbattere la schiena contro un anello!
Maat, sfrecciando velocissimo dietro la palla rossiccia, approfitto' del momentaneo disappunto dei Corvi per infilare di netto uno degli anelli. Jsa intanto, si era portata nella meta' campo avversaria, ignara che Dinetta stava tallonando un bolide per gettarlo su chiunque si fosse avvicinato a fare gol. Purtroppo per Dinetta e per fortuna di Jsa l'altro bolide aveva deciso di sua iniziativa di zigzagare per il campo e colpi' di netto la Corvonero, permettendo a Jsa di effettuare un perfetto passaggio verso Luca, che ando' a gol.
La partita tornava in condizione di parita'!

Il boccino d'oro, intanto, sembrava aver deciso di non sparire in altezza, o di nascondersi negli spalti come spesso succedeva. La sua strategia, questa volta, sembrava essere quella di svolazzare velocissimo tra i giocatori in campo, gettando nella confusione sia le Cercatrici - che ora lo vedevano, ora no nascosto dagli altri giocatori - sia il resto della squadra, che doveva evitare bolidi, giocatori avversari *e* le Cercatrici stesse!
Un marasma in cui, cercando di giocare al meglio, Maat aveva appena recuperato la Pluffa, rilanciandola verso gli anelli, dove Jsa l'aveva afferrata gettandola in porta. Wyndham, pero', stavolta era pronto e riusci' a parare.

Gastri, inseguendo il boccino a senza riuscire a prenderlo, si incrocio' pericolosamente con Mijen che, pluffa in mano, torno' alla carica verso gli anelli protetti da Casi.
Il ragazzino sembrava esitante, incerto sulla direzione da prendere... quando un bolide sposto' Mijen dalla sua corsa e le fece perdere la pluffa. Il bolide, lanciato con maestria da Gaia aveva salvato Casi dall'ennesima sconfitta. Il maghetto sorrise e lancio' un bacio alla sua prefetto.

Anche Sylfides rischio' di scontrarsi con diversi giocatori inseguendo il boccino in campo, una delle quali era Jsa, che ricevendo la pluffa da una serie di passaggi tra Maat e Luca, riusci' a ingannare Wyndham andando a segno!
Un boato si sollevo' dagli spalti quando il cartellone segno' la ripresa dei Grifondoro che passavano in testa, seppur con un solo gol.
Boato che si spense ancora prima di consumarsi del tutto quando Aillean, presa la pluffa dopo il gol dei Grifoni, lancio' un perfetto passaggio ad Aira, che riporto' i Corvonero in parita'.

Ma i Grifondoro avevano adesso ripreso coraggio, e Luca, pluffa in mano, era tornato ad avvicinarsi pericolosamente agli anelli avversari. Finarfin, pero', aveva la stessa ottima mira di Gaia, e con un bolide ben lanciato impedi' al primino di far gol.
La grinta non era perduta, e nonostante la pesante botta subita, Luca riusci' a recuperare la Pluffa e a rimettersi in corsa verso Wyndham...
Ma il fischio di Rosetta Cecioni lo blocco' a mezz'aria: Gastri, con una spettacolare carambola sotto i piedi di Dinetta, aveva afferrato il boccino e lo teneva ora ben stretto tra le dita guantate mentre atterrava.


Per qualche secondo un perplesso silenzio scene tra i giocatori di Grifondoro e i loro sostenitori sugli spalti. Era stata una partita veloce, che aveva forse messo fine al campionato... a due partite dalla fine la matematica stava gia' prevedendo con un buon margine il possibile vincitore della Coppa di Quidditch.
I punti del cartellone, 180 per i Corvonero e 30 per i Grifondoro, si andarono magicamente a sommare a quelli che, nell'atrio, indicavano la Coppa delle Case...

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